Resoconto estate 2018

14 Set 2018 - Attualità

Siamo arrivati in settembre alle porte dell’autunno. Vogliamo usare questo post per fare un bilancio dell’estate appena passata.

Siamo stati fortunati

Quest’anno, diciamocelo, non abbiamo patito il gran caldo dell’estate 2017, infatti salvo un paio di settimane di fine luglio, l’anticiclone africano non ha interessato in grande misura la nostra penisola.

Panoramica della nostra situazione

Questa immagine riassume grosso modo la nostra intera situazione estiva, infatti da giugno fino al termine di agosto, abbiamo avuto il fronte caldo africano sempre alle porte del Mediterraneo e solo in sporadiche occasioni è riuscito, con la sua ondata, a raggiungere la pianura padana fino alla Francia.


Perché siamo stati fortunati? Ecco un’altra immagine che ci aiuterà a capirlo

In effetti le due protagoniste in questi mesi sono: la corrente nord-atlantica e la corrente anticiclonica africana. La prima ci ha regalato periodi miti, mentre la seconda ci ha portato fino ai 38°C a Roma. Il braccio di ferro tra le due perturbazioni è stato una costante ma noi abbiamo goduto di un’alternanza regolare delle due.

Dov’è stato il caldo

Gli sfortunati invece sono stati tutti intorno a noi, pensate che i momenti più freschi in Spagna e Portogallo hanno avuto temperature superiori ai nostri periodi più caldi!!

E se questo non basta e qualcuno di voi ha visto i mondiali di calcio, avrà notato il notevole caldo anche in Russia, infatti fin lì è giunto un mix dell’anticiclone africano e della zona medio-orientale che ha portato Mosca ad avere temperature uguali ai porti della Tunisia, la quale ha essa stessa beneficiato (in sporadici momenti) delle nostre mitigazioni nord-atlantiche.

L’Italia dunque si è ritrovata all’interno di una bolla fresca mentre il caldo si trovava tutt’intorno: a sinistra nella penisola iberica e a destra su tutti i Balcani fino alla zona più continentale

Precipitazioni

Se c’è una cosa che non è mancata quest’anno è la pioggia. La differenza con l’estate 2017 è notevole ed in effetti il rischio incendi è stato molto basso quest’anno.

Tecnicismi

L’alternanza caldo-freddo sulla nostra penisola, ha innescato circa 2 processi di condensazione al mese che ci hanno garantito, per l’appunto, le 2 piogge al mese “native” delle perturbazioni. Quest’ultime, inumidendo il terreno e a causa della forte intensità solare, hanno dato luogo a formazioni di cumuli nelle mattinate e a intense piogge pomeridiane.

In altre parole: solo 4 eventi piovosi (circa) sono stati portati dalla corrente nord-atlantica; le altre piogge invece, (quelle pomeridiane) altro non erano che l’acqua del terreno che evaporava in mattinata e che, una volta addensatasi sotto forma di cumulonembo, ci “ricascava addosso”.

Ecco spiegata l’abbondante attività piovosa di questa estate 2018.

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